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Bernardo Buontalenti

La biografia di Bernardo Buontalenti

Ritratto di Bernardo BuontalentiBernardo Buontalenti (Firenze 1531 o 1536 - Firenze 1608), artista di corte molto versatile, fu pittore scultore, architetto, ingegnere, teorico di fortificazioni, soprintendente ai lavori pubblici, chimico.
Uno tra i massimi rappresentanti del Manierismo toscano, annovera tra le sue opere il Casino di S. Marco (1570), la facciata e parte delle decorazioni interne della chiesa di Santa Trinita, il completamento degli Uffizi, di cui progettò anche il corridoio di collegamento tra la Galleria e Palazzo Pitti (Corridoio Vasariano).
Fu detto "Bernardo dalle Girandole" per la grande fantasia ed abilità, sia come scenografo e disegnatore di costumi per il teatro di corte, che come organizzatore di feste sfarzose e spettacoli con fuochi d'artificio.
Amico di Francesco I de' Medici, primogenito di Cosimo, ottenne da lui l'incarico di realizzare a Firenze importanti lavori, tra cui la grande Grotta per il giardino di Boboli, la costruzione della villa di Pratolino (demolita poi nell'Ottocento), la scala per il presbiterio di Santa Trinita (trasportata nel secolo scorso nella chiesa di Santo Stefano, vicino al Ponte Vecchio) e la Fortezza di Santa Maria del Belvedere.
Per la corte realizzò disegni ed oggetti preziosi, fra cui vasi di pietra dura e cristallo, vetri ed oreficerie. Dipinse, scolpì e costruì le grotte del giardino di Boboli, impreziosendole con madreperla, conchiglie e pietre rimodellate.
Per suo volere le statue dei "Prigioni" di Michelangelo furono murate negli angoli nel primo dei tre locali della grotta, allo scopo di evidenziarne l'aspetto non finito, e qui appaiono come imprigionate nella materia viva. Dal 1909 tali statue sono state sostituite con delle copie e gli originali trasferiti presso la Galleria dell'Accademia di Firenze, dove sono oggi visibili nella sala antistante la statua del David di Michelangelo.
La versatilità della sua persona lo indusse ad occuparsi anche di arte militare apportando importanti contributi, oltre che nella realizzazione del Forte del Belvedere a Firenze, nell'edificazione delle mura di Pistoia, Grosseto, Prato, Portoferraio e Napoli.
Come urbanista progettò la sistemazione del ghetto di Firenze e del piano di ingrandimento di Livorno. Infine, come ingegnere idraulico, operò in Valdarno.

Perché la scuola è intitolata a Bernardo Buontalenti

All'artista fiorentino si deve, in occasione dell'arrivo a Firenze di un'ambasceria spagnola, l'invenzione del gelato.
Per quanto già in precedenza nei banchetti venissero proposti dolci freddi, Buontalenti sperimentò per la prima volta una nuova miscela da gelare a base di latte, miele, tuorlo d'uovo e un tocco di vino. Questa intuizione rivoluzionò la storia del gelato: da quel momento si potevano gelare anche le materie grasse come il latte e le uova ottenendo un dessert capace di sorprendere anche il palato più esigente.
In ricordo di questo evento, quando, nel 1979, i commercianti fiorentini indissero un concorso per celebrare l'operato del noto artista fiorentino, fu inventata una specialità di gelato a base di panna e crema che fa, da allora, del "Buontalenti" uno dei gusti più raffinati ed originali dell'arte gelatiera italiana


A cura della Prof.ssa Simona Falchi Picchinesi